LA "NUEVA CHIESA" DI PAOLO VI - sac. LUIGI VILLA

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Message  Javier Sam 15 Juin 2019, 8:05 am

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"Il potere del Papa non è illimitato:
non solo egli non può cambiare nulla
in ciò che è d'istituzione divina
(per esempio: sopprimere la giurisdizione episcopale),
ma, messo per edificare e non per distruggere,
è tenuto dalla legge naturale
a non gettare confusione nel gregge di Cristo".


(Cfr. Diet. de Th. Cath. t. 11, cell. 2039-40)

CONTINUARÁ...

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Sac. Dott. Teologo Don Luigi Villa membro dei Servizi Segreti del Vaticano
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Message  Javier Sam 22 Juin 2019, 7:05 am

"Non è sempre essato dire in una maniera un po' semplicista: là dov'è il Papa, ivi è Chiesa: bisogna ubbidirgli incondizionatamente anche nel campo dove non è infallibile. Questa soluzione è la più facile e la più comoda. In realtà, però, quando il Papa affronta alcuni argomenti riformabili (è il caso della pastorale e quindi del "pastorale" Vaticano II), sia pure insieme con un Concilio, egli non può impegnare e di fatto non impegna la pienezza della sua suprema autorità. Egli, perciò, (in quella circostanza) non è papa nel senso pieno che si intende nella formula "Ubi Petrus, ibi Ecclesia", dov'è Pietro, là è la Chiesa. In tempi tranquilli e sereni, quanto abbiamo detto non pose nessun particolare problema. Non così in tempo di crisi. Si può, perciò, perfettamente concepire, in certi momenti difficili, che questo o quel cattolico particolarmente chiaroveggente, come Sant'Atanasio ai tempi dell'arianesimo, si separi dalle scelte ufficiali fatte dalla maggioranza della gerarchia (...). Questo non significa affatto che ci si separi dalla Chiesa o anche dalla comunione con il papato, nel senso più misterioso e profondo della parola, anche se, in un caso particolare, un papa decretasse il contrario e pronunciasse la scomunica".

(card. Journet - citato in "L'obeissance dans l'Eglise" di Lucien Meroz, ed. Martin Gay)
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Message  Javier Dim 23 Juin 2019, 6:24 am

PROEMIO


Non è certo questo il luogo per tracciare un completo bilancio del Vaticano II, perché trascenderebbe i limiti di questo libro.

Ci basterà tracciarne i principali temi che svelino la "mens" di questo presunto Concilio 1, i cui "documenti" sono apparsi, a non pochi, come un compromesso o addirittura come una rottura col passato.

In questa prospettiva, il Vaticano II ha segnato chiaramente una svolta nella storia della Chiesa, quasi a chiudere un'epoca per aprirne un'altra, diversa.

Certo, vi furono Concili -specie medioevali- che non hanno inciso profondamente nella storia della cristianità. Altri, invece, hanno formato un loro ciclo storico, riaffermando princìpi già formulati antecedentemente, ma allungandone le applicazioni. Così fu del "Tridentino", che non solo dette una chiara risposta alle eresie protestanti, ma segnò profondamente anche la ripresa della Chiesa dalla gravissima crisi che attraversava, e tracciò i tratti essenziali della vita ecclesiale, sia nel dogma che nella disciplina e nella pastorale. Si protrasse fino alla vigilia del Vaticano II, il quale volle mettere mano su esso, ma per iniziare un nuovo corso nella storia della Chiesa, sorvolando sul passato per aprirsi alla contingente evoluzione dell'umanità, dettando nuovi indirizzi dogmatici, disciplinari e pastorali, fino allo scandalo!

Difatti, non furono pochi i Vescovi del Vaticano II a stupirsi, a resistere, a combattere, anche in Concilio, appunto perché scandalizzati! Il vescovo di Sion (Svizzera), per esempio, S.Ecc.za mons. Adam, si recò al Concilio solo per la prima Sessione, perché, poi, non volle più mettervi piede! E quanti altri Prelati, pur restando in aula conciliare, vi assistevano rinchiusi in se stessi, e non pochi di essi morirono di dolore, perché sconvolti per il ribaltamento che avveniva di tutto ciò che, prima, era la loro vita, il loro apostolato, il ministero sacerdotale ed episcopale, mentre ora lo vedevano capovolgere da mestatori che erano già stati messi da parte dal grande Pio XII, mentre adesso li vedevano fatti rientrare addirittura come "esperti" al Concilio per volontà dell'improvvisatore di esso, papa Giovanni XXIII!


1 Cfr. "Concilio Vaticano II - Donde vieni e dove ci porta", di Carlo Alberto Agnoli, in Edizioni Civiltà, Brescia, via G. Galilei 121. Il "Proemio" (del sotto-scritto) precisa la nota teologica, o qualificazione, da attribuire ai documenti e a questo Vativano II il valore che li spetta, nonostante gli sforzi che si fanno tuttora di attribuirgli un'importanza che non ha e che non può rivendicare, assolutamente, sotto alcun titolo!

CONTINUARÁ...

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Roncalli y Montini, malditos hijos de Satanás, sed anatema por los siglos de los siglos !!!
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Message  Javier Sam 29 Juin 2019, 5:16 am

Questi accenni di "fatti", avvenuti all'inizio di quell'inopportuno Concilio, voluto dai modernisti per fare la loro rivoluzione, mi ha richiamato alla mente una pagina dei "Promessi Sposi" (cap. XXXVI) in cui si legge "Sì, Lucia, fate bene d'invocare la Madonna (...) (ma) volete credere che v'abbia aiutata allora, per lasciarci imbrogliati dopo?".

Giusto! Vale anche per un giudizio nostro sul Vaticano II, del quale possiamo domandarci: "Prima del Vaticano II, c'era il Signore, la Sua Rivelazione, il Magisterio Supremo dei venti secoli che hanno preceduto questo Vaticano II e i "Padri" che lo hanno condotto, i "Misteri"!.. ma, ora, se si scopre che propio essi "aberraverunt miserrime, in quibusdam, vel etiam in pluribus, in rebus Fidei, in contemptum doctrinae TRADITIONIS INFALLIBILIS",.. non mi è più lecito stare in silenzio, né alcuno può impedirmi di parlare, di alzare la voce (a nome di tantissimi altri!), quasi per farci dimenticare i "DIRITTO di DIO", i quali vengono prima "cuiuscumque dignitatis et gradus"! E non mi si venga a dire che si deve "diffidare di se stessi", perché questo può valere solo se si aggiungesse un "diffidare temerariamente", il che non può essere quando ci si rifà alla DOTTRINA del MAGISTERIO INFALLIBILE della TRADIZIONE, come lo faccio io, rifacendomi, poi, at Testi del Vaticano II e ai DOCUMENTI della sua esecuzione, nei quali ho scoperto determinati testi che sono chiaramente in contrasto con quelli della Tradizione Infallibile per definizioni dogmatiche, perché, allora, bisognerebbe dire che Gesù Cristo ha parlato invano quando ci insegnò a come distinguere i "falsi profeti" da quelli "buoni", dicendo: "Attendite a falsis Prophetis... a fructibus eorum cognoscetis eos" (Mt. 7, 15)... e anche l'Apostolo San Paolo (in 2.a Tim. III, 1-9) invano ci avrebbe denunciato "falsorum doctorum pravitatem" con le brucianti parole: "Hoc autem scito, quod in novissimis diebus INSTABUNT TEMPORA PERICULOSA: erunt homines seipsos amantes, cupidi, elati, superbi, blasphemi..., ingrati, scelesti, sine affectione, sine pace, criminatores, incontinentes, proditores, protervi, tumidi, et voluptatum amatores magis quam Dei,.. habentes speciem quidem pietatis,.. virtutem autem eius abnegantes" "Hos devita!.. semper discentes... et numquam resistunt veritati... homines corrupti mente, reprobi circa fidem, sed ultra non proficiente insipientia enim eorum manifesta erit omnibus hominibus..." 2.



2 Cfr. ad Timotheum secunda, III, 1-9 (traduzione italiana: "Devi sapere che negli ultimi tempi sorgeranno momenti difficili. Gli uomini saranno egoisti, cupidi, millantatori, orgogliosi, blasfemi, ribelli ai genitori, ingrati, sacrileghi, senza cuore, sleali, maldicenti, intemperanti, intrattabili, nemici del bene, traditori, sfrontati, accecati dall'orgoglio, attaccati ai piaceri più che a Dio, con una parvenza di pietà, mentre ne hanno rinnegato la sostanza. Mettiti in guardia da costoro!... che sempre imparano, senza giungere mai alla conoscenza della verità... uomini dallo spirito corrotto... La loro insipienza sarà manifesta a tutti...")


CONTINUARÁ...

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Message  Javier Mer 03 Juil 2019, 6:34 am

E ancora, invano l'Apostolo avrebbe aggiunto per avvertirci: "Erit enim tempus cum sanam doctrinam non sustinebunt, sed ad sua desideria coacervabunt sibi magistros... prurientes auribus, et a veritate quidem auditum avertant, ad fabulas autem convertentur" 3.

Pure invano San Giuda Taddeo, nella sua Epistola, ci avrebbe scritto:

"...nubes sine aqua... quae a ventis circumferentur, arbores autumnales infructuosae! Bis mortuae, eradicatus, fluctus feri maris despumantes suas confusiones, sidera errantia: quibus procella tenebrarum servata est in aeternum" 4.

Dopo questo repertorio d'ispirazione divina, che ci mette sul chi va là e ci incoraggia a studiare i "fatti" per comprenderne il contenuto buono o cattivo, mi è più che lecito mettere in evidenza quei "testi" (documentos) del Vaticano II e di quelli di esecuzione post-conciliare, appunto perché si tratta di "fatti" inoppugnabili che nessuno, pur eminente persona, potrà darmi una lezione di teologia dogmatica, qualora non fossero di dominio pubblico. Perchè, prima, dovrebbero indicare le "ragioni" della verità, e poi indicare le prove teologiche della "condanna" degli errori che fossero in contrasto con quelle verità.

E neppure mi si dica che "lo Spirito Santo assiste sempre la Sua Chiesa" (un principio giusto, incontestabile!), ma non si dimentichi, però, che allo Spirito Santo, e in genere alla Sua Grazia Divina, l'uomo, di qualunque grado e dignità, può sempre resistere e rendere vana la Grazia stessa, sia per malizia che per abuso di "libertà". E anche questo è pure un principio dogmatico non meno incontestabile!.. A prova di questo, basta rammentare il primo "Petrus" che, nonostante fosse stato eletto dallo stesso Gesù ad essere il Suo successore-Vicario, ("super hanc petram aedificabo Ecclesiam meam" 5), pure si trovò rimproverato da "Paulus Apostolus", il quale "restitit in faciem (eius)... quia reprehensibilis esrat" 6, e per motivi ben meno gravi di quelli di oggi!.. E posso citare anche quel grande Vescovo, Sant'Atanasio, che dovette resistere ad un altro Papa, Onorio I, il quale si buscò, poi, una condanna postuma del Concilio VI Costantinopolitano (a. 680), ratificato, dopo, anche da Papa Leone II e da altri grandi Concilii ecumenici.

E anche Sant'Agostino non ebbe anch'egli contro di sè interi Episcopati? E sarà bene ricordare anche che l'Episcopato Inglese del secolo XVI, cedendo all'apostata arcivescovo Crammer, trascinò nell'eresia e distrusse persino la Gerarchia (per l'invalidità delle ordinazioni!), quindi tutta la Nazione e tutto il Clero, nonostante che lo Spirito Santo, da parte sua, non avesse cessato di assistere la sua Chiesa!..


3 Cfr. II ad Tit. IV, 3-4 (traduzione italiana: "Verrà un giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le loro voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole..."

4 Cfr. Lettera di Giuda, 12-13 (traduzione italiana: "... nuvole senz'acqua sbattute dai venti, alberi autunnali senza frutto, due volte morti, sradicati; onde selvagge del mare, schiumanti la loro bruttura; astri erranti, ai quali è riservata la caligine della tenebra in eterno".

5 Cfr. Mt. 16, 19.

6 Cfr. Gal. 2. 11.


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Message  Javier Jeu 04 Juil 2019, 1:34 pm

Comunque, ben pochi sanno che tutto il millennio antecedente al nostro, appena iniziato, fu definito dallo scrittore e storico inglese Robert Conquest, "il secolo delle idee assassine" 7, rivelatesi tutte fallaci e deludenti, dopo aver sconvolto innumerevoli menti, interi Movimenti e numerosi Paesi.

Ora, scopo di questo mio terzo libro su Paolo VI sta anch'esso a mostrare come quel Pontificato abbia saputo cambiare la stessa fisionomia interiore della Chiesa cattolica. Lo proveremo, capitolo per capitolo, non sulla scorta di giudizi "a posteriori" o di concezioni aprioristiche, ma su solide basi di nozioni e pensieri elaborati con attenzione e cura. A comprova, queste nostre considerazioni e concetti che esporremo nel libro, si possono affiancare a una ben nutrita schiera di autorevolissimi Autori, pensatori e scrittori dei medesimi temi da noi trattati. Il lettore, quindi, lo potrà verificare da sè, usando l'ampia bibliografia che abbiamo aggiunto a fine libro, anche se, ovviamente, non può essere il totale dello scibile sui vari argomenti trattati.

Certo, qualcuno potrebbe anche obiettare che Noi, descrivendo la smaccante divergenza tra le "due Chiese", ante e post Paolo VI, non abbiamo dato adeguato spazio delucidativo alle numerose carenze, difetti e promesse disattese del Suo Pontificato rivoluzionario. Ma questi aspetti negativi, Noi li abbiamo voluti sottacere appositamente perché abbiamo preferito dare risalto ai punti di forza di quella svolta ecclesiale che continua ancora a smantellare tutta la Tradizione -quasi con ossessione omicida!- al fine che essa non possa più rigenerarsi!

Perciò, questo nostro nuovo libro vuole essere ancora un nuovo monito -sia pure sollevando altri malumori!- per tentare di fermare questa "nuova Chiesa, montiniana" già sull'orlo del precipizio, che ci richiama quello descritto dall'Apocalisse, anche se -come lo dimostra il passato!- l'essere troppo ottimisti sia più o meno inutile!

Benché sappiamo che davanti a noi ci siano ancora minacce e silenzi eloquenti, pure sappiamo anche che ci sono delle opportunità che noi cercheremo di utilizzare, affinché questa povera barca di Pietro, imbranata in numerosi scogli, continui verso la sua destinazione, attraverso un'altra provvidenziale ripresa verso quel "mondo nuovo" voluto dal suo Creatore e dal suo Figlio Gesù Cristo, UNICO REDENTORE E SALVATORE!


7 Cfr. Robert Conquest, "Reflections on a Ravaged Century", Arnoldo Mondadori Editore-Milano.


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Message  Javier Dim 07 Juil 2019, 5:57 am

"Se lo scandalo viene dalla verità, bisogna sopportare piuttosto lo scandalo che abbandonare la verità". (S. Gregorio-Homil. VII in Ezech.)

"La verità genera odio e perciò porta al patibolo". (Dal sermone: "In cathedra Sancti petri" di Sant' Antonio di Padova)

"I problemi della Fede vanno anteposti a tutti gli altri, poiché la Fede è la sostanza e il fondamento della religione cristiana".  (S. Pio V)

"Sarei diventato vostro nemico dicendovi la verità?".  (San Paolo, ai Galati, 4, 16)




INTRODUZIONE


Alla fine del Vaticano II si è avuta questa "nuova Chiesa" che lo stesso Mons. Benelli definì "chiesa conciliare", una specie di "Corpo estraneo", cioè, in seno alla vera Chiesa cattolica.

Perciò, nella Chiesa attuale tutto è rifatto a nuovo: niente è rimasto intatto, perché quello che esisteva prima è stato sostituito dal "nuovo": nuovo rito della Messa; nuovo Rituale dei Sacramenti; nuova Bibbia (non più quella della Volgata, ma una traduzione ecumenica); nuovo Catechismo; nuovo Diritto Canonico; nuove forme di pietà; nuove traduzione, ecc. ecc.

Sia pure, a volo d'uccello, si vedrà, in sintesi, questo capovolgimento, voluto e come imposto dal Vaticano II.

Ma il Vaticano II non fu anch'esso una "novità"? Lo comprovano, in primis, le "dichiarazioni" dei suoi esecutori, quale il domenicano padre Congar, già condannato da Pio XII, ma poi inserito, come "esperto", nel Concilio, (come lo fu pure padre De Lubac, ed altri!) da Giovanni XXIII, il quale li fece, poi, persino "cardinali"!

CONTINUARÁ...

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"...questa "nuova Chiesa" che lo stesso Mons. Benelli definì "chiesa conciliare", una specie di "Corpo estraneo", cioè, in seno alla vera Chiesa cattolica."
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Message  Javier Ven 12 Juil 2019, 11:57 am

Ecco cosa dichiarò padre Congar:

"Si è passati dalla contro-riforma all'ecumenismo". 1

E parlando della "collegialità" ebbe a dire:

"La Chiesa ha fatto pacificamente la sua rivoluzione d'ottobre". 2 Difatti, del Concilio ebbe a dire che fu "il 1789 nella Chiesa..."! 3 E della Chiesa ebbe a dire che "La "Lumen Gentium" ha abbandonato la tesi secondo cui la Chiesa cattolica è la Chiesa in modo esclusivo". 4

È una dichiarazione grave, perché la "tesi" dell'unità della Chiesa di Cristo è tuttora essenziale. Esiste, infatti, una sola Chiesa cattolica, e l'appartenenza a questa unica Chiesa è ancora indispensabile per salvarsi! Invece, la "Chiesa conciliare" ha come abbandonato la "tesi dogmatica" di sempre, secondo la quale la Chiesa cattolica è "Chiesa" in modo esclusivo, per cui gli altri cristiani non possono essere chiamati "membri" del Corpo di Cristo, ma solo "ordinati" a questo Corpo.

Anche a riguardo del problema della "libertà religiosa", padre Congar affermò: "Non sì può negare che la "Dichiarazione sulla "libertà religiosa" dica materialmente una cosa diversa dal "Syllabus" del 1864, e, anzi, quasi il contrario".

E nel libro di Eric Vatré, "Alla destra del Padre", aveva aggiunto:

"Dietro richiesta del papa, ho collaborato agli ultimi paragrafi della dichiarazione sulla libertà religiosa:
si trattava di dimostrare come il tema della libertà religiosa apparisse già nella Scrittura; invece, non c'è!".
5

È una affermazione ben chiara! Infatti, nella Sacra Scrittura non c'è alcun "passo" che faccia da fondamento alla tesi squinternata sulla "libertà religiosa" del Vaticano II!..

E sempre a riguardo del Vaticano II in generale, ebbe a dire:

"È chiaro che il Decreto sull'ecumenismo, su molti punti, parla diversamente rispetto all'enciclica di Pio XI "Mortalium animos".
La Chiesa del Vaticano II, con la sua Dichiarazione sulla "libertà religiosa" e con la sua Costituzione pastorale "Gaudium et spes",
sulla Chiesa e il mondo attuale, si è dichiaratamente situata nel mondo pluralista di oggi, e, senza negare ciò che ha avuto di
grande, ha tagliato le catene che l'avrebbero tenuta ancorata al medioevo. Non si può restare fermi a un momento della storia".
6

È, questa, un' altra indiscutibile dichiarazione: la Chiesa d'oggi ha profondamente cambiato di pensiero!


CONTINUARÁ...

1 Cfr. I.C.I. 15 settembre 1964, p. 1.
2 Cfr. "Le Concile au jour le jour", 2º sessione, p. 115.
3 Cfr. "1789 dans l'Eglise", citato in "Savoir et servir", n. 57, p. 24.
4 Cfr. "Essais oecumèniques", p. 216.
5 Cfr. Eric Vatré, "A la droite du Père", p. 118.
6 Cfr. "Essais oecumèniques", p. 85 e "La crise..." citt., p. 54.

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